Pedemontana, approvata all’unanimità la mozione di Brianza Rete Comune sulle compensazioni ambientali. Giorgio Garofalo (Seveso Futura) primo firmatario

Pedemontana, approvata all’unanimità la mozione di Brianza Rete Comune sulle compensazioni ambientali. Giorgio Garofalo (Seveso Futura) primo firmatario

Il gruppo provinciale ha impegnato il Presidente di farsi carico di una richiesta a Regione Lombardia da parte della Brianza per “ricucire e rigenerare” un territorio ferito dall’opera

Pedemontana, il Consiglio provinciale impegna il Presidente a chiedere a Regione Lombardia lo stanziamento di un fondo integrativo per realizzare le compensazioni ambientali nella loro completezza e la destinazione completa degli indennizzi per le forestazioni ai Comuni colpiti dalle opere

Monza, 22 luglio 2025

È stata approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale la mozione presentata dal gruppo Brianza Rete Comune per chiedere a Regione Lombardia la costituzione di un fondo regionale integrativo a sostegno delle compensazioni ambientali previste lungo le tratte B2 e C dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.

La mozione, votata con il consenso di tutte le forze politiche, impegna il Presidente della Provincia di Monza e della Brianza a richiedere formalmente lo stanziamento di risorse aggiuntive e a sollecitare che il 100% degli indennizzi per le compensazioni forestali venga destinato ai territori maggiormente compromessi dai disboscamenti e dagli impatti ambientali causati dai cantieri.

In Aula è stato il nostro Giorgio Garofalo, primo firmatario del testo, a illustrare il contenuto della mozione: “Pedemontana ha già inciso profondamente su un territorio, il nostro, fortemente urbanizzato e frammentato. Le ferite sono visibili nei Comuni attraversati dalle tratte B2 e C e le compensazioni ambientali previste nel 2009 risultano oggi totalmente insufficienti. Serve uno sforzo straordinario per realizzarle nella loro interezza, anzi per potenziarle: rigenerazione urbana, rinaturazione, rimboschimento, connessioni ecologiche sono strumenti fondamentali per ricucire il territorio e restituire vivibilità”.

Un passaggio specifico è stato dedicato anche alla richiesta che tutti gli indennizzi previsti per le trasformazioni dei boschi rimangano sui territori direttamente colpiti.

Garofalo ha citato un caso simbolico: “A Seveso e Meda perderemo circa 2 ettari del Bosco delle Querce, con l’abbattimento di 3.200 alberi, danni alla fauna e alla biodiversità. E questo accade anche in altri territori, da Cesano Maderno a Lesmo, passando per Biassono, Macherio, Desio, Lissone e tanti altri Comuni compresi nelle tratte B2 e C. Le compensazioni forestali devono restare sul territorio: è una questione di giustizia ambientale”.

Da parte di Brianza Rete Comune è arrivata una proposta proiettata al futuro: “Immaginiamo che da una ferita possa nascere una nuova visione: a partire dal progetto del Parco Fluviale e Territoriale della Valle del Seveso, possiamo trasformare questo danno in un’occasione di rigenerazione ecologica e sociale, restituendo spazio al verde, alla salute e alla qualità della vita dei cittadini. Abbiamo bisogno di maggiori risorse compensative anche guardando a questo nuovo progetto ambientale” ha spiegato Garofalo.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere Alberto Rossi: “Nelle difficoltà ancora da affrontare, questo territorio ha un tema rilevante da sostenere, quello della Greenway. L’unica grande compensazione unitaria prevista sul territorio è venuta meno. La Greenway” spiega Rossi “doveva essere realizzata contestualmente alle tratte B2 e C, ma oggi non sappiamo se e quando verrà attuata. Chiediamo al Presidente della Provincia di rappresentare con forza l’urgenza di questa opera, dobbiamo essere tutti insieme gruppo di pressione a livello provinciale per ottenere garanzie.”

Un’altra questione da esaminare, secondo Rossi, è quella degli espropri: “sarebbe un errore concettuale escludere dal discorso delle compensazioni il tema degli espropri di aree private per attività di rimboschimento e riforestazione. Prendendo solo l’esempio su Seregno, più di tre quarti del verde è su aree private. Di questo non si può non tenere conto.”

“Siamo soddisfatti per l’approvazione all’unanimità della nostra mozione” ha commentato il capogruppo del centrosinistra Vincenzo Di Paolo. “È il riconoscimento della gravità dell’impatto ambientale di un’opera che genera un danno irreparabile e rappresenta un segno di devasto. Proprio in questi giorni è iniziata la sessione di bilancio presso il Consiglio Regionale, ci aspettiamo un segno di attenzione concreto già in questa sede rispetto alle richieste rappresentate con il documento approvato.”

“Lo ha detto lo stesso Presidente: l’impressione è che su questo tema Regione lavori per compartimenti stagni. La Provincia può fare davvero la regia per un lavoro di rete coordinato” conclude Di Paolo.

 

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