PGT a Seveso: la partecipazione non va in vacanza

PGT a Seveso: la partecipazione non va in vacanza

Seveso Futura smonta la polemica: “Niente alibi, se c’è la volontà politica la Giunta può procedere con una proroga di 30 giorni che favorirebbe il coinvolgimento”
Garofalo: “Se non ci pensa l’Amministrazione, Seveso Futura faciliterà il dibattito come già accaduto in passato per il Pgtu”

Seveso, 15 agosto 2025

Prendiamo atto della risposta dell’assessore Amato, ma restiamo convinti che la nostra richiesta di proroga dei termini per le osservazioni sia pienamente motivata e fondata sull’interesse pubblico.

Non è questione di leggere un documento “sotto l’ombrellone”, ma di garantire a tutta la cittadinanza (comprese le associazioni e i comitati che in agosto riducono le attività) il tempo necessario per approfondire e formulare proposte consapevoli su un passaggio importante come la definizione del nuovo Piano di Governo del Territorio.

Il fatto che il calendario sia stato stabilito da soggetti tecnici non impedisce alla Giunta di chiedere un’estensione dei tempi: se davvero si ritiene che la partecipazione sia un valore, è possibile e doveroso sollecitare ogni soluzione utile a favorirla.

Invitiamo l’Amministrazione a cogliere questa occasione per dimostrare apertura e disponibilità, evitando di minimizzare il ruolo di questa fase e di ricorrere a ironie che poco si addicono a un confronto istituzionale.
Il PGT non è una pratica burocratica qualunque: è lo strumento che orienterà lo sviluppo della città per i prossimi anni. Merita il massimo coinvolgimento e la massima trasparenza.

Niente alibi – commenta Giorgio Garofalo, consigliere comunale di Seveso Futura –, se c’è la volontà politica la Giunta può procedere con una proroga di 30 giorni che favorirebbe il coinvolgimento”.

“L’assessore Amato – aggiunge il consigliere di Seveso Futura – si giustifica come fa spesso la sindaca, anche per lui è sempre colpa dei tecnici, come se la politica non avesse la responsabilità di indirizzo e controllo sull’operato di questi ultimi. Se non ci penserà l’Amministrazione, Seveso Futura è già pronta a facilitare il dibattito come già accaduto in passato per il Pgtu”.

“C’è poco da ridere – conclude il consigliere di Seveso Futura – al loro posto farei meno ironia visti i pessimi risultati amministrativi finora collezionati”.

“Quello che l’amministrazione sembra non capire – aggiunge la vicepresidente dell’Associazione politica Emanuela Macelloni – è il senso dell’elaborazione collettiva: certo che ognuno può guardarsi un documento dal proprio smartphone ovunque si trovi, ma la città è uno spazio pubblico e plurale, non individuale. Le scelte di questa giunta impediscono la partecipazione”.

“La risposta derisoria dell’assessore denota ancora una volta una concezione classista e semplicistica della politica, di cui purtroppo stanno dando mostra in tutte le occasioni più strategiche per la città”, aggiunge Cristina Minà del direttivo di Seveso Futura, che conclude: “Preferiamo rispondere con uno sforzo ulteriore di partecipazione pubblica, come previsto dalla normativa; pertanto, come già fatto in passato per il Pgtu, ci rendiamo disponibili, come associazione politica, a favorire la partecipazione dei cittadini e a raccogliere eventuali proposte che vorranno indirizzarci per il Pgt”.

Scarica il comunicato stampa