
Scuola dell’Infanzia Rodari chiusa dopo il temporale: Seveso Futura evidenzia l’immobilismo della Giunta Borroni: “Disagi che partono da lontano e sono frutto di scelte politiche sbagliate”
Mentre i Comuni vicini investono sulla manutenzione estiva e sulla sicurezza degli edifici scolastici, a Seveso le attività della materna si fermano per un guasto elettrico e il progetto di ricostruzione resta bloccato
Seveso, 17.09.2026
Una ripartenza segnata dai disagi per le famiglie della Scuola dell’Infanzia Rodari di Seveso. Nella mattinata di oggi, a seguito del maltempo della notte, i genitori sono stati informati dell’impossibilità di accogliere le bambine e i bambini a causa di un guasto all’impianto elettrico che ha reso la struttura temporaneamente inagibile. Una sospensione delle attività didattiche disposta per motivi di sicurezza e forza maggiore, ma che riporta al centro dell’attenzione pubblica le condizioni dell’edilizia scolastica cittadina e le prospettive future della Scuola Rodari.
Sulla vicenda interviene Seveso Futura, che evidenzia il contrasto tra la situazione locale e quanto avviene nei territori limitrofi.
“Mentre realtà vicine come Cesano Maderno approfittano della pausa estiva per realizzare piani organici di manutenzione ordinaria e straordinaria nei plessi scolastici, investendo centinaia di migliaia di euro su tetti, impianti elettrici, efficientamento e sicurezza, a Seveso si continua a navigare a vista”, dichiara Giorgio Garofalo, consigliere comunale di Seveso Futura, che ricorda: “La Giunta Borroni si è macchiata della gravissima responsabilità di aver perso risorse PNNR che ci avrebbero restituito una Scuola materna pubblica d’eccellenza”.
Garofalo spiega: “Il PNRR ha ridisegnato buona parte dell’edilizia scolastica in Brianza: negli ultimi tre anni, infatti, la Provincia ha investito circa 39 milioni di euro (di cui 28,8 milioni intercettati tramite finanziamenti europei) per riqualificare gli istituti del territorio e realizzare interventi strategici, come il primo lotto della nuova sede dell’Istituto Milani a Meda. Altri interventi importanti sono stati realizzati a Monza, Desio, Lissone, Giussano e Seregno”.
“L’episodio di questa mattina a Seveso, invece, è il sintomo di una gestione del patrimonio pubblico che si limita a inseguire le emergenze anziché prevenirle con una programmazione seria”, sottolinea Seveso Futura.
Insomma, il blocco delle attività alla Rodari riaccende i riflettori sul tema più ampio del futuro del plesso. Nei mesi scorsi, Seveso Futura aveva già denunciato la perdita del finanziamento PNRR da 3,5 milioni di euro destinato alla demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia, opera fondamentale per la comunità che si sarebbe dovuta realizzare interamente con risorse europee.
“Dopo il grave errore che ha portato alla perdita dei fondi europei, l’Amministrazione Borroni ha scelto di ricorrere a un indebitamento flessibile a carico delle casse comunali”, prosegue Garofalo.
“Oggi ci troviamo di fronte a una doppia penalizzazione per i cittadini: da un lato si sostengono spese per strutture temporanee e si contraggono debiti per coprire risorse che erano già state ottenute; dall’altro, non risulta aperto alcun cantiere e i cronoprogrammi annunciati per la nuova scuola continuano a essere disattesi”, aggiunge.
“Siamo contenti di sapere che domani i bambini potranno tornare nelle loro classi, ma non ignoriamo questi segnali: riteniamo doveroso pretendere trasparenza e risposte certe sui tempi di realizzazione dell’opera, garantendo nel frattempo spazi adeguati, sicuri e funzionali per l’istruzione dei nostri figli”, conclude il consigliere comunale di Seveso Futura.
